Levò Rudels, d'amor, eterno canto
10,00 €Disponibile
...e prima di Costa? Uhland, Heine, Rostand,Carducci...: molti condussero più o meno celati immaginari ad inoltrarsi con la parola nell'archetipica, scabra - ma quasi oniricamente sfumata in frondosa leggenda - identità di Jaufré Rudels, trovatore, prima metà del 1100, poeta liricamente malato di epica eroica, eroe epicamente intravedibile dalle fessure della poesia, nobile, principe di Blaia (Blaye; che è poi - vedi il caso - sosta nei pellegrinaggi alla tomba di Roland, sull'emblematica via per Santiago di Compostela). Perché? In quale inesatta, fantasiosa e pur determinante longitudine del pensiero ancestralmente propenso al romanticismo si annida questa figura di polvere che comunque suggerisce una fisionomia ogni volta rinnovabile? (...)
Rodolfo Tommasi
- Pubblicazione
- 5 luglio 2009
- Formato
- Cartaceo
- Categorie
- Poesia
